Ringiovanivento viso

Il ringiovanimento del viso è uno dei trattamenti più richiesti nell’ambito della medicina estetica.

E’ molto importante fare alcune semplici considerazioni per evitare malintesi come accade spesso quando si parla di questa tematica.

E’ intuitivo comprendere che con questo termine si vogliono descrivere una serie di trattamenti che mirano a dare al viso un aspetto più giovanile.

Questo effetto può essere ottenuto in diversi modi come per esempio il trattamento delle rughe o delle labbra con infiltrazioni di acido jaluronico o con il botox oppure mediante i fili di trazione.

Il punto è che tutti questi tipi di trattamenti, anche se da molti vengono annoverati tra le tecniche di ringiovamento, in realtà non apportano nessun reale ringiovanimento della struttura della pelle. Quindi è più corretto chiamarli “trattamenti di miglioramento estetico” e non di ringiovanimento.

Questo è importante perchè le vere metodiche di ringiovanimento della pelle lavorano per il miglioramento della struttura e della fisiologia cutanea e non solo per la forma.

Naturalmente  il miglioramento della fisiologia cutanea produce anche un gradevole miglioramento estetico. Infatti una pelle che prima era spenta, avvizzita, pallida, macchiata o con una grana ispessita dopo i trattamenti di ringiovamento appare più fresca, più vitale, riposata e rosea.

Uno dei feedback più frequenti che ho ricevuto da chi si è sottoposto ai trattamenti di ringiovanimento del viso è che le persone attorno a loro le vedevano con un viso più luminoso, più roseo e più fresco senza comprendere il perchè.

Quindi l’obiettivo primario di un trattamento di ringiovanimento del viso consiste nel migliorare la struttura superficiale e profonda della pelle.

Questo può essere ottenuto in diversi modi a seconda di alcuni fattori come:

  • l’età
  • il tipo di pelle
  • la situazione metabolica, ormonale e neurovegetativa generale

DOMANDE FREQUENTI

In cosa consiste il percorso di ringiovanimento del viso?

Come già anticipato il percorso può prevedere solo una fase locale mediante trattamenti di medicina estetica a livello del viso oppure può essere necessario unire anche una fase di valutazione e intervento sistemico a carico della componente metabolica, ormonale e neurovegetativa.

In cosa consiste la fase locale mediante trattamenti di medicina estetica?

Si tratta di effettuare una stimolazione della pelle per aiutarla a rigenerarsi attraverso l’iniezione in alcuni punti specifici di prodotti naturali come aminoacidi (L-isoleucina, L-leucina, L-lisina cloridrato, L-prolina, L-valina, glicina, L-serina, L-alanina, L-cisteina, acido jaluronico idrolizzato e vitamine).

Insieme alla biostimolazione è previsto anche l’utilizzo nella stessa seduta della Fotobiomodulazione con effetto antinfiammatorio, drenante, vasodilatante e di un Peeling combinato biorivitalizzante e rigenerante.

E’ previsto anche l’utilizzo di prodotti cosmetici domiciliari.

In cosa consiste la fase di valutazione e intervento sistemico?

Questa fase non è prevista per tutti ma soltanto per quei casi in cui l’invecchiamento cutaneo è chiaramente sostenuto da un’alterazione macroscopica dei processi di regolazione ormonale e neurovegetativa (valutati mediante l’anamnesi e alcuni test come l’analisi della composizione corporea BIA-ACC, l’analisi della regolazione neurovegetativa PPG stress flow e RSA test) o da disbiosi intestinale.

In tali casi, alla fase locale viene affiancato un percorso terapeutico domiciliare.

Quante sedute sono necessarie?

A seconda del tipo di pelle possono essere necessarie da 4 a 8 sedute con un intervallo di 15 giorni una dall’altra.

Quanto dura l’effetto del trattamento?

Dopo aver effettuato un ciclo di 4 -8 sedute i risultati si mantengono per almeno 5-7 mesi. Trascorso tale periodo può essere necessario sottoporsi ad un richiamo ogni 30 – 60 giorni.

Dopo quanto tempo si vede il risultato?

Già qualche giorno dopo il primo trattamento iniziano a manifestarsi i primi risultati.

Ci sono rischi di allergie alle sostanze utilizzate come biostimolanti e ai peeling combinati?

Fino ad oggi non sono mai state descritte allergie specifiche.

E’ importante molta cautela nei casi in cui ci si è sottoposti in precedenza a riempimenti del viso con sostanze “non riassorbibili”. Sono stati descritti casi di reazioni infiammatorie locali dopo biostimolazione in questi soggetti.

Se invece in precedenza è stato utilizzato l’acido jaluronico come riempitivo non ci sono problemi particolari.

Quali sono i possibili effetti collaterali?

Gli effetti collaterali possono essere rossore, gonfiore o ematomi temporanei.

Questi effetti, qualora presenti, si risolvono spontaneamente in poche ore.

Il trattamento è doloroso?

La fotobiomodulazione e il peeling sono estremamente ben tollerati da tutti.

La biostimolazione mediante l’iniezione può essere percepita come un pizzicore o piccolo bruciore nel momento dell’infiltrazione.

Per rendere confortevole il trattamento si utilizzano aghi molto sottili.

Ci sono precauzioni particolari da seguire nei giorni precedenti e seguenti al trattamento?

E’ consigliabile evitare l’esposizione a raggi UVA e UVB e l’uso di sigarette nei giorni seguenti il trattamento perché tali pratiche possono interferire con i normali processi di autoriparazione della pelle..

Inoltre è consigliabile sospendere l’assunzione di alcuni farmaci (aspirina, antiaggreganti o antiinfiammatori tipo FANS) 1 o 2 giorni prima per ridurre il rischio di formazione di ematomi.

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