Neuralterapia

La Neuralterapia è una metodica che ha lo scopo di regolare il funzionamento del Sistema Nervoso Vegetativo  e di conseguenza il funzionamento dei vari tessuti ed organi.

Viene effettuata mediante l’infiltrazione con la procaina o la lidocaina della pelle, del sottocute, delle fasce, dei punti di contrattura muscolare o di alcuni gangli nervosi.

Anche se la procaina e la lidocaina hanno azione anestetica, non vengono utilizzata per questa proprietà ma per la loro capacità di modificare le informazioni cellulari e di regolare il funzionamento del Sistema Nervoso Vegetativo.

Può essere utilizzata in svariati campi come per esempio  il trattamento della maggior parte delle patologie digestive, respiratorie, cardiovascolari, urinarie e ginecologiche, osteoarticolari e per il trattamento del dolore.

Può essere utilizzata anche in medicina estetica.

Un campo di applicazione tipico della neuralterapia è il trattamento dei “campi di disturbo” cioè di quei fattori che impediscono al Sistema Nervoso Vegetativo di poter effettuare una corretta alternanza tra il sistema ortosimpatico e quello parasimpatico.

I campi di disturbo sono molteplici e i pìù comuni sono le cicatrici, denti patologici, tatuaggi, piercing, organi fibrotici, disbiosi intestinale, calcoli biliari e renali ecc…

La presenza di un campo di disturbo “costringe” inizialmente il sistema nervoso autonomo ad essere sbilanciato verso la fase di allarme ortosimpatica a discapito della fase di recupero parasimpatica.

Tutto questo si traduce dapprima in disfunzione d’organo e in sintomi vaghi ed aspecifici (MUS) e nel tempo in patologia vera e propria. La procaina e la lidocaina hanno una forte capacità di ridurre la fase di allarme ortosimpatica e riportare la corretta alternanza tra fase ortosimpatica e parasimpatica.

Le origine della neuralterapia risalgono agli anni ’20 quando i due fratelli medici tedeschi Walter e Ferdinand Huneke trattarano con successo una forte emicrania della loro sorella. I due medici infatti, dopo svariate tipologie di  trattamento senza successo, decisero di iniettare alla loro sorella un analgesico endovena. L’emicrania improvvisamente scomparì. Dopo diversi giorni di benessere il disturbo si ripresentò ma questa volta l’analgesico endovena non sortì nessun’effetto.

Allora da bravi ricercatori i due fratelli iniziare a studiare il fenomeno per capire cosa fosse successo la prima volta che non ha funzionato la seconda volta. L’unica variabile che trovarono fu che la prima volta per errore iniettarono endovena un analgesico per uso intramuscolare.

La differenza tra un farmaco per uso intramuscolare e lo stesso farmaco utilizzato per via endovenosa è che nel primo caso deve essere associato ad un anestetico locale.

Nel caso degli Huneke l’anestetico associato all’analgesico intramuscolare era proprio la procaina. Decisero così di provare ad iniettare procaina pura senza analgesico.

La loro intuizione era corretta perché l’emicrania della sorella sparì nuovamente all’improvviso. Allora iniziarono ad utilizzarla in modo sistematico sui loro pazienti e iniziarono a registrare un discreto numero di successi su svariate patologie come colecistiti, dermatiti, angina pectoris, malattie dello stomaco, malattie intestinali, malattie osteomuscolari ecc…

Praticavano quella che oggi chiamiamo “terapia segmentale” cioè l’infiltrazione della procaina prima nell’area sede del processo patologico e dopo nell’intera area innervata dal segmento di midollo spinale corrispondente.

Un giorno però una signora affetta da periartrite scapolo-omerale non riusciva a trarre giovamento e accadde un fenomeno fino ad allora sconosciuto.

Dopo alcune sedute di neuralterapia senza successo la signora riferì di aver avuto una riattivazione del dolore e dell’infiammazione ad una cicatrice sulla gamba per una vecchia osteomielite.

Anche per il dott. Huneke era un fenomeno nuovo e decise di provare a trattare con la procaina quella vecchia cicatrice.

Il dolore alla spalla sparì in pochi secondi e per questa rapidità di effetto oggi si parla di “fenomeno del secondo” per descrivere la scomparsa quasi immediata del sintomo dopo il trattamento del campo di disturbo responsabile.

Guarda il video sull’effetto di regolazione orto-parasimpatica della procaina.

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